Come recitava lo storico spot del tour operator Alpitour “Turista fai da te? No Alpitour!? Ahi! Ahi! Ahi!”

Scherzi a parte, tutto ciò che sto scrivendo accade realmente tutti i giorni, sto parlando del marketing fai da te praticato dall’imprenditore di turno.

L’imprenditore di turno che ha avuto successo durante gli anni del boom economico (purtroppo accade anche con i nuovi imprenditori), ora si sente competente in tutto anche nel campo del marketing. Invogliato dalla finta facilità di utilizzo delle piattaforme social decide di creare e gestire in prima persona la campagna pubblicitaria della sua attività perchè è convinto che tutti i professionisti del settore sono delle figure inutili.

Come buttare nel cesso i soldi dei post sponsorizzati su Facebook e Instagram

E’ proprio in questo momento in cui inizia la campagna del servizio/prodotti della sua azienda, che inizia anche a buttare nel cesso i soldi dei post sponsorizzati. Senza una strategia e senza padroneggiare lo strumento finirà per non raggiungere gli obiettivi prefissati come nell’esempio che riportiamo qui di seguito.

Nel post sponsorizzato riportato nell’immagine qui sopra, che tra l’altro è ancora online dopo che qualche utente l’ha fatto presente al titolare, è stato inserito il sito dell’attività/pagina di atterraggio, peccato che il sito fosse scaduto o non ancora registrato.

Cosa direbbe tra qualche tempo questo impreditore?

Si ho provato ad investire nei social ma non mi ha funzionato e ed ho solo bruciato dei soldi.

Morale

Le campagne pubblicitarie nei social (Facebook, Instagram….) funzionano sempre ed è un ottimo investimento per qualsiasi tipo di attività operante in qualsiasi tipo di mercato a patto che vengano create, gestite e monitorate da professionisti.

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